PALESTINA 36 – QUANDO TUTTO EBBE INIZIO
Palestina 36 – Quando tutto ebbe inizio, il film diretto da Annemarie Jacir, è ambientato in Palestina nel 1936, sotto il dominio coloniale britannico. In un’epoca segnata da profondi cambiamenti, seguiamo la storia di Yusuf (Karim Daoud Anaya), un giovane che si muove tra la calma apparente del suo villaggio rurale e la tensione caotica della Gerusalemme mandataria. Yusuf sogna un futuro diverso, ma si trova presto coinvolto in un mondo in rapida trasformazione. Con lo sfondo della rivolta araba del 1936, la più lunga e significativa insurrezione palestinese contro il dominio britannico, il film intreccia storie personali con eventi politici. L’arrivo di immigrati ebrei in fuga dall’antisemitismo europeo, il tramonto dell’Impero Ottomano e la crescente tensione tra sogni di autodeterminazione e imposizione coloniale.
Oltre a Yusuf, c’è anche Afra (Wardi Eilabouni), giovane donna che affronta il cambiamento con la guida amorevole della nonna Hanan (Hiam Abbass). Poi incontriamo Khalid (Saleh Bakri), un lavoratore portuale disilluso trascinato suo malgrado nel cuore della ribellione e infine l’algido funzionario britannico (Jeremy Irons), simbolo di un impero in declino che fatica a contenere il fermento popolare.
Non è solo il racconto di un’epoca, ma anche una riflessione sul presente, un’opera visivamente potente che illumina un nodo fondamentale della storia contemporanea con uno sguardo umano e profondamente empatico.
La pellicola è stata presentata in anteprima mondiale nella sezione Gala Presentations al Toronto Film Festival 2025. Il titolo iniziale era All Before You, ma Jacir lo ha cambiato in Palestine 36 nel febbraio 2025, come risposta alla devastazione recente della Palestina. In italiano, il film aveva il titolo di Memoria di una rivolta, ma si è scelto di modificarlo in Palestina 36, uniformandosi a quello internazionale.
Il film ha iniziato la produzione nel gennaio del 2023, selezionando diversi luoghi nel territorio palestinese, raccogliendo costumi e tradizioni dai diversi villaggi, ricostruendo minuziosamente un intero villaggio, usando oggetti della tradizione palestinese, ricostruendo armi e strumenti dell’esercito britannico.
Palestina 36 è considerato il film più ambizioso del paese fino ad oggi realizzato, con un team di centinaia di persone. Dopo gli eventi del 7 ottobre, la produzione si è interrotta e il team si è recato in Giordania. Dopo 13 mesi, è stato per loro possibile tornare e completare le riprese in Palestina. A novembre del 2024, dopo aver dovuto fermare e riprendere la produzione quattro volte a causa della situazione geopolitica sempre più tesa, le riprese sono terminate. Si tratta dell’unico lungometraggio girato in Palestina dopo gli eventi del 7 ottobre ed è una testimonianza della convinzione del team di produzione che “ogni bella poesia è un atto di resistenza” (Mahmoud Darwish).
Annemarie Jacir ha rivelato di aver coltivato per anni il desiderio di raccontare la storia della rivolta del 1936-1939, ma di non voler trasformare il film in una storia in costume ambientata nel passato, perché “è sempre stato attuale, pertinente e vivo. A volte critico, mai nostalgico, sempre alla ricerca”.