Libere disobbedienti innamorate

Giovedì 29 giugno ore 21.15libere
Sabato 1 luglio ore 16.30

di Maysaloun Hamoud
con Sana Jammelieh, Mouna Hawa, Shaden Kanboura

Drammatico (96 min)
regia Maysaloun Hamoud
con Sana Jammelieh, Mouna Hawa, Shaden Kanboura, Riyad Sliman, Mahmud Shalaby

Cosa fanno tre ragazze arabe a Tel Aviv? Fanno quello che farebbero tutte le ragazze del mondo: cercano di costruire il perimetro dentro cui affermare la propria identità. Amano, ridono, piangono, inseguono desideri, s’inciampano, si rialzano. Amano e ridono ancora, magari bevendo, fumando canne e ballando, in attesa dell’alba. Tre amiche divise dalle pulsioni e rese gemelle dalla necessità di essere forti. Più forti di chi le tradisce, più forti di chi le giudica, più forti di chi le umilia.

Se il luogo fosse in Italia o in Francia, la regista e gli interpreti italiani o francesi, il film sarebbe una piacevole commedia come tante. Ma ‘In Between’ (…) si svolge a Tel Aviv, nella comunità arabo israeliana, quasi ventimila persone su più di un milione di abitanti: ambiente borghese di origine palestinese e di religione musulmana (ma anche arabo cristiana e drusa), tra laicità e tradizione. Forse per molti di noi Islam vuole dire donne chiuse nella hiyab o sepolte nel burka, migranti da respingere, vittime di Boko Haram, muri per isolare la Palestina, e soprattutto terrorismo ovunque. Per questo, oltre che per la grazia della sue interpreti e la bellezza dei suoi giovani maschi (breve barba nera molto di moda anche da noi, occhi azzurri), questo film è molto interessante, rivelandoci un mondo sconosciuto, almeno a me ma credo anche a molti, che non è tanto diverso da quello di ‘Sex and the City’, ambientato a New York (…). (La Repubblica)

‘Bar Bahr’, il titolo originale, in arabo dice più o meno ´tra terra e mareª, in ebraico ´né qui né altroveª, una condizione in cui vivere un’esistenza che corrisponda ai propri desideri diviene la battaglia più difficile. é questo spaesamento che indaga la cineasta attraverso la ricerca di libertà dei suoi tre splendidi personaggi che finisce sempre per scontrarsi, in una violenza che non risparmia nessuno, con il patriarcato, la ´leggeª degli uomini, padri o fidanzati incapaci di accettarle al di fuori del ruolo di sorelle, mogli, madri (Il Manifesto)

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