Le assaggiatrici

Commedia

di Silvio Soldini

con Elisa Schlott, Max Riemelt

Sabato 10 maggio ore 21:00 Domenica 11 maggio ore 15:30 Domenica 11 maggio ore 18:30

Anno: 2025

Durata: 117

Cast: Elisa Schlott, Max Riemelt, Alma Hasun, Esther Gemsch, Jurgen Wink, Emma Falck, Olga Von Luckwald, Berit Vander, Kriemhild Hamann, Thea Rasche, Boris Aljinović, Nicolo Pasetti, Peter Schorn, Gabriele Mazzoni, Philipp Seppi, Paolo Grossi, Lukas Zingerle, Marco Boriero, Alessandro Passi

Paese: Belgio Italia Svezia

Distribuzione: Vision Distribution

Sceneggiatura: Doriana Leondeff, Silvio Soldini, Cristina Comencini, Giulia Calenda, Ilaria Macchia, Lucio Ricca

Fotografia: Renato Berta

Montaggio: Carlotta Cristiani, Giorgio Garini

Musiche: Mauro Pagani

Le Assaggiatrici, film diretto da Silvio Soldini, è ambientato nell’autunno del 1943 e racconta la storia di Rosa, una ragazza in fuga da Berlino, dopo che la città è stata colpita dai bombardamenti degli Alleati. La giovane riesce a raggiungere un paesino isolato nei pressi del confine orientale, dove vivono i suoceri. Suo marito, che sta combattendo al fronte, le ha consigliato, infatti, di rifugiarsi lì in attesa della fine del conflitto e del suo ritorno a casa. Rosa, però, scoprirà che il villaggio, in apparenza tranquillo, nasconde un segreto: nella foresta confinante si trova il quartier generale di Hitler.
Il Führer non si fida neppure delle persone a lui più vicine e teme che possano avvelenarlo, motivo per cui una mattina fa prelevare dal villaggio un gruppo di ragazze, tra cui Rosa. Le giovani vengono condotte nel quartier generale per svolgere il compito di assaggiatrici dei cibi che dovrà poi mangiare Hitler. Tra i morsi della fame e il timore di morire, le assaggiatrici stringeranno alleanze, patti segreti e amicizie. Nonostante Rosa faccia inizialmente fatica a farsi accettare, riesce a superare la diffidenza, ma accade qualcosa di inaspettato che la farà sentire una traditrice: si innamora di un ufficiale delle SS. Forse non è neppure amore, ma un forte bisogno di sentirsi viva…

Le Assaggiatrici è dunque un film femminista? Non esattamente, perché la vicenda di un pugno di ragazze di campagna costrette a ingurgitare cibo come oche da paté è la “piccola storia” che serve a narrare la “grande storia”, o anche il “piccolo pennello” con cui dipingere un grande affresco. Un po’ come accadeva ne La zona di interesse, il “mostro” è vicino, anzi vicinissimo, ma si sente un animale in gabbia e sa che il suo sogno di gloria non si realizzerà, calpestato dai robusti scarponi dell’Armata Rossa. Non vediamo mai il Führer nel film di Soldini, che preferisce restare nell’intimità della narrazione. I suoi occhi sono quelli di Rosa “la berlinese”, guardata con sospetto dalle altre e poi accettata perché compagna di sventura.
Si gioca quasi tutto intorno a un tavolo da pranzo Le Assaggiatrici, fra la paura delle protagoniste di essere avvelenate e una sorellanza che si fa sempre più forte. Controllate a vista, diventano pian piano un nucleo compatto, mentre fuori il tempo scorre e una stagione lascia spazio alla successiva. Silvio Soldini lavora sul tempo del film e nel film, concentrandosi sulla progressiva presa di coscienza dell’orrore perpetrato dal Nazismo. Mentre le posate si muovono rapide sui piatti di ceramica, l’illusione collettiva si prepara a svanire, e ancora una volta alle donne viene chiesto di stare zitte. (recensione di Carola Proto – Comingsoon.it)

Dopo il documentario Un altro domani (2023), il regista milanese Silvio Soldini torna a dirigere un film drammatico, intitolato Le Assaggiatrici. L’opera è sceneggiata da Soldini con la collaborazione di Doriana Leondeff, Cristina Comencini, Giulia Calenda, Ilaria Macchia e Lucio Ricca, si basa sul romanzo vincitore del premio Campiello Le assaggiatrici (2018), della scrittrice Rosella Postorino. Il libro è ambientato nel 1943, in Germania, e si ispira a una storia vera, quella di Margot Wolk, l’ultima assaggiatrice dei pasti di Adolf Hitler. Il cast principale è composto da tre attori tedeschi: Elisa Schlott – nota per il ruolo di Elena di Baviera nella serie Netflix L’Imperatrice (2022) – Max Riemelt – Wolfgang in Sense8 (2015) – e Alma Hasun, Franziska ne Il corsetto dell’Imperarice (2022). Il film è prodotto da Lionello Cerri e Cristiana Mainardi, distribuito da Vision Distribution.

Il film è tratto dall’omonimo romanzo di Rosella Postorino, vincitore del Premio Campiello 2018, ispirato dalla testimonianza dell’ultima assaggiatrice di Hitler.

 

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