Embed HTML not available.

Torno da mia madre

Giovedì 20 ottobre 2016 ore 21,15 tornodamiamadre
Sabato 22 ottobre 2016 ore 16,30

Commedia (91 min)
di Eric Lavaine
con Alexandra Lamy, Josiane Balasko

 

Stéphanie aveva un matrimonio e un lavoro ma li ha persi entrambi ed è costretta a tornare a vivere con la madre in una casa in cui fa troppo caldo, non si può bere direttamente dalla bottiglia né splamare il burro col primo coltello che capita, e quando vengono a cena il fratello e la sorella non può che finire male. Mentre è chiusa in casa per cercare di mettere ordine nella propria vita, Stéphanie si ritrova ad osservare la madre mettere in atto strani comportamenti e subito pensa che si tratti di un principio di demenza senile, ma la verità è un’altra. 
Ci sono commedie che nascono dall’affondo della scrittura al di fuori della comfort zone di un personaggio, là dove è più vulnerabile, scoperto, talvolta letteralmente nudo. Sono fatte di spregiudicatezza e di un pizzico di cattiveria e portano a risultati comici o tragicomici. Torno da mia madre non appartiene a questa categoria: il perimetro della sua zona d’appartenenza è circoscritto e il copione non si avventura mai oltre, pur rasentando i bordi in molte occasioni e dunque lasciando intravedere le possibilità in tal senso. Al centro del film di Eric Lavaine c’è il tavolo della sala da pranzo, emblema della famiglia e di una commedia che passa attraverso il dialogo e le relazioni. Una commedia leggera, dunque, non nel senso della farsa degli equivoci (anche se questo aspetto è presente, affidato a una Josiane Balasko in ottima forma), ma proprio di una penna che non calca la mano, che tampona con la tenerezza e un goccio di malinconia ogni piccola deriva, e non conosce spietatezza. 
Il registro è quello del naturalismo e dello specchio della quotidianità, con la volontà di non dimenticare nel conto elementi di reale attualità come la crisi economica, la difficoltà di reinserirsi nel mondo del lavoro che incontra una donna non più giovanissima e la piccola grande sofferenza che le comporta separarsi dal figlio, anche per poco, e nonostante il buon rapporto con l’ex. Sono ami, però, che il regista appende alla lenza e poi dimentica di controllare se hanno prodotto un esito, se qualcosa ha abboccato. Il film di Lavaine, infatti, sembra scordare, dalla metà in poi, i problemi sociali e identitari di Stéphanie per concentrarsi sul segreto della madre e sulla cronaca famigliare che ne deriva. Questo cambio di rotta, insieme con la soluzione semplicista del maggior conflitto in campo (la situazione finanziaria della protagonista) impedisce a Torno da mia madre di poter aspirare ad essere qualcosa di più di un film di piacevole intrattenimento, e tuttavia, una volta appurato il raggio d’azione, sarà facile apprezzarne le sfumature di verità e il gioco di classe delle tre interpreti femminili.
(www.mymovies.it)

Prossimamente

La camera di Consiglio

Venerdì 30 gennaio ore 21:00 Sabato 31 gennaio ore 15:30

di Fiorella Infascelli

con Sergio Rubini, Massimo Popolizio

Buen camino

Sabato 31 gennaio ore 18:30 Sabato 31 gennaio ore 21:00 Domenica 1 febbraio ore 15:30 Domenica 1 febbraio ore 18:30 Domenica 1 febbraio ore 21:00 Sabato 7 febbraio ore 18:30 Domenica 8 febbraio ore 21:00

di Gennaro Nunziante

con Checco Zalone, Beatriz Arjona

C'era una volta mia madre

Venerdì 6 febbraio ore 21:00 Sabato 7 febbraio ore 15:30

di Ken Scott

con Leïla Bekhti, Jonathan Cohen

Primavera

Sabato 7 febbraio ore 21:00 Domenica 8 febbraio ore 15:30 Domenica 8 febbraio ore 18:30

di Damiano Michieletto

con Tecla Insolia, Michele Riondino

Gioia mia

Venerdì 13 febbraio ore 21:00 Sabato 14 febbraio ore 15:30

di Margherita Spampinato

con Aurora Quattrocchi, Marco Fiore

Breve storia d'amore - EVENTO SPECIALE CON LA REGISTA

Sabato 14 febbraio ore 18:00

di Ludovica Rampoldi

con Valeria Golino, Adriano Giannini, Pilar Fogliati

PROSSIMAMENTE: 40 secondi

di Vincenzo Alfieri

con Justin De Vivo, Francesco Gheghi