Food for profit – EVENTO SPECIALE seguirà il dibattito con Maurizio Quilici, giornalista e saggista

Documentario

di Pablo D'Ambrosi, Giulia Innocenzi

Domenica 24 marzo ore 21:00

Anno: 2024

Durata: 90

Paese: Italia

Distribuzione: Mescalito Film

Sceneggiatura: Pablo D'Ambrosi, Giulia Innocenzi

Fotografia: Krishna Agazzi

Musiche: Alessandro Giovanetto

Polesine, Italia: un allevamento intensivo di polli, per rispettare le indicazioni del produttore, deve consegnare soltanto degli esemplari perfetti da poter immettere sul mercato, e gli “scarti” vengono eliminati con pratiche violente. Regione di Berlino, Germania: un allevamento intensivo di mucche, visto l’affollamento dei capi e la scarsa pulizia degli ambienti, viene colpito dal proliferare della mastite (un’infezione e infiammazione della ghiandola mammaria), così il personale non medico somministra antibiotici agli animali malati.

Murcia, Spagna: un allevamento intensivo di maiali sfrutta le poche risorse idriche del territorio e scarica in vasconi all’aperto i liquami di risulta, causando inquinamento del suolo e contaminazione della falda acquifera. Tutto vero, disturbante e inquietante. Solo che per alcuni politici, organi di controllo e istituzioni gli allevamenti intensivi non esistono…

Food for Profit ha la sua distribuzione indipendente e dal basso che porta il documentario e i suoi autori in giro per l’Italia

Forse c’è un unico tema che può unire sensibilità etiche, preoccupazioni sanitarie e criticità ambientali nella riflessione sul sistema socio-economico-valoriale del capitalismo come principale causa del riscaldamento globale – il cibo. Quello che mangiamo, o meglio, ciò che decidiamo di mangiare, ha un impatto razionale, misurabile, diretto con inquinamento, sfruttamento, salute, diseguaglianze. Dobbiamo produrre di più perché dobbiamo mangiare più carne, e per farlo dobbiamo sfruttare più suolo, contaminare più acqua, appestare più aria, somministrare più antibiotici, stipare più animali, violare più diritti. Ma davvero dobbiamo?

Food for Profit non solo mette la camera – nascosta e non – al centro di tutto questo, costringendo in qualche modo a guardare (che tu sia spettatore inconsapevole, attivista convinto, politico coinvolto), ma alla fine dei suoi ’90 minuti fa una anche una precisa call for action: “Stop sussidi pubblici agli allevamenti intensivi”. Ecco, se c’è un pregio indiscutibile del documentario diretto da Giulia Innocenzi e Pablo D’Ambrosi è proprio il suo posizionamento, che si profila inizialmente come lavoro d’inchiesta sulla gestione degli allevamenti intensivi, diventa poi atto d’accusa nei confronti delle istituzioni europee complici in modo diretto e indiretto di questo sistema, e infine mette insieme queste due prospettive per trasmutarsi in un prodotto affilato da brandire per catalizzare la consapevolezza dei cittadini. Senza tirare mai il fiato e mettersi da parte.

Innocenzi d’altronde c’è sempre andata dritta nelle cose, vuoi per la sua appartenenza all’albero genealogico-scolastico dell’ariete Michele Santoro su Annozero e Servizio Pubblico, vuoi per la sua vicinanza ideale e lavorativa con il giornalismo impegnato e d’assalto di Report e Le iene, così in questo progetto che spinge ancora più avanti sue precedenti inchieste tv come Che porci! e I monatti (sull’allevamento grattacielo di 26 piani a Ezhou, Cina) ibridandole con l’occhio e l’afflato del documentario cinematografico, si piazza davanti allo schermo facendo funzione di voce narrante, corpo investigativo e coscienza attivista, in una triangolazione che riassume un po’ tutta la sua carriera quanto la stessa intima natura di Food for Profit.

 

Prossimamente

La villa portoghese

Venerdì 6 marzo ore 21:00 Sabato 7 marzo ore 15:30

di Avelina Prat

con Manolo Solo, Maria de Medeiros

Prendiamoci una pausa

Sabato 7 marzo ore 21:00 Domenica 8 marzo ore 15:30 Domenica 8 marzo ore 18:30

di Christian Marazziti

con Marco Giallini, Claudia Gerini

Sorry, Baby

Venerdì 13 marzo ore 21:00 Sabato 14 marzo ore 15:30

di Eva Victor

con Eva Victor, Naomi Ackie

2 cuori e 2 capanne

Sabato 14 marzo ore 21:00 Domenica 15 marzo ore 15:30 Domenica 15 marzo ore 18:30

di Massimiliano Bruno

con Edoardo Leo, Claudia Pandolfi

I colori del tempo

Venerdì 20 marzo ore 21:00 Sabato 21 marzo ore 15:30

di Cédric Klapisch

con Philippine Leroy-Beaulieu, Cécile de France

Le cose non dette

Sabato 21 marzo ore 21:00 Domenica 22 marzo ore 15:30 Domenica 22 marzo ore 18:30

di Gabriele Muccino

con Stefano Accorsi, Miriam Leone

PROSSIMAMENTE: Divine Comedy

di Ali Asgari

con Bahram Ark, Sadaf Asgari

PROSSIMAMENTE: Rental Family - Nelle vita degli altri

di Hikari

con Brendan Fraser, Takehiro Hira

PROSSIMAMENTE: Il suono di una caduta

di Mascha Schilinski

con Lena Urzendowsky, Luise Heyer

PROSSIMAMENTE: La gioia

di Nicolangelo Gelormini

con Valeria Golino, Saul Nanni

PROSSIMAMENTE: Un bel giorno

di Fabio De Luigi

con Fabio De Luigi, Virginia Raffaele

PROSSIMAMENTE: Cime tempestose

di Emerald Fennell

con Margot Robbie, Jacob Elordi

PROSSIMAMENTE: Il bene comune

di Rocco Papaleo

con Claudia Pandolfi, Teresa Saponangelo, Rocco Papaleo

PROSSIMAMENTE: Marty Supreme

di Josh Safdie

con Timothée Chalamet, Gwyneth Paltrow

PROSSIMAMENTE: Sirat

di Óliver Laxe

con Sergi López, Bruno Núñez

PROSSIMAMENTE: Il mago del Cremlino - Le origini di Putin

di Olivier Assayas

con Jude Law, Paul Dano

PROSSIMAMENTE Sentimental Value

di Joachim Trier

con Renate Reinsve, Elle Fanning

PROSSIMAMENTE: Lady Nazca

di Damien Dorsaz

con Devrim Lingnau, Olivia Ross

PROSSIMAMENTE: Hamnet - Nel nome del figlio

di Chloé Zhao

con Paul Mescal, Jessie Buckley