Tuner: L’Accordatore, il film diretto da Daniel Roher, segue la storia di Niki White (Leo Woodall), un ragazzo che ha un udito talmente acuto da percepire suoni che sfuggono all’orecchio umano. Un dono che, per ironia della sorte, ha posto fine alla sua carriera da pianista quando ha sviluppato iperacusia, una condizione che rende ogni rumore forte insopportabile e doloroso.
Costretto a indossare tappi per le orecchie e a rinunciare al palcoscenico, Niki si reinventa come accordatore di pianoforti, un mestiere che richiede una precisione sonora millimetrica. Accanto a lui, il burbero e brillante Harry Horowitz (Dustin Hoffman), suo mentore e figura paterna, con cui condivide una piccola attività a Manhattan. Insieme viaggiano per New York, entrando in case eleganti e silenziose dove i pianoforti aspettano di essere riportati in vita. Il loro rapporto è tenero, pieno di ironia e punteggiato da battute ironiche, soprattutto quando Harry, ormai ottantottenne e con l’udito compromesso, dimentica gli apparecchi acustici nella cassaforte e non ricorda la combinazione.
È proprio durante questo bizzarro incidente che Niki scopre un’abilità nascosta. Grazie al suo udito ipersensibile, riesce ad aprire la cassaforte solo ascoltando i clic del meccanismo. Una dote che non passa inosservata ad alcuni individui loschi e con cattive intenzioni.
Niki si trova così diviso tra la sua vita ordinata, l’amicizia con Harry, e la crescente attrazione per Ruthie (Havana Rose Liu), una giovane e brillante studentessa di composizione che, forse, può comprenderlo davvero.
Tuner: L’accordatore è un film del 2025 diretto da Daniel Roher e da lui co-scritto con Robert Ramsey. Nel film sono presenti come protagonisti Leo Woodall, Havana Rose Liu, Lior Raz e Dustin Hoffman. Il film è stato presentato in anteprima alla 52esima edizione del Telluride Film Festival e al Toronto International Film Festival 2025 nella sezione Special Presentations. Daniel Roher ha vinto il Premio Oscar per il documentario Navalny nel 2023.
Le riprese principali si sono svolte a Toronto nell’autunno del 2024. Il film è prodotto da JoAnne Sellar, Lila Yacoub, Teddy Schwarzman e Michael Heimler. Mary Anne Waterhouse, Robert Ramsey, Noah Segal, Christina Piovesan, Courtney L. Cunniff, John Friedberg e Andrew Golov sono produttori esecutivi. La colonna sonora è stata composta da Will Bates insieme al produttore esecutivo musicale Marius de Vries, al supervisore musicale Steve Gizicki e al sound designer e Premio Oscar Johnnie Burn (La zona d’interesse), i costumi realizzati da Sarah Millman, la scenografia da Peter Cosco e Lowell A. Meyer è il direttore della fotografia.
Il regista ha definito Tuner “un film sulla paralisi creativa. Su cosa succede quando ciò che ti definisce smette di funzionare. Racconta quello spazio inquietante tra ciò che eri e ciò che potresti diventare quando la tua identità viene meno. Se il valore di una persona dipende dalla sua arte, cosa succede se non è più in grado di crearla?”. Il personaggio del protagonista è stato ispirato da Peter White, un accordatore di pianoforti di Los Angeles. Essendo un film in cui il suono ha una componente fondamentale nella storia, Roher ha dichiarato di aver progettato il film per il suono e che voleva che il sound designer restituisse il punto di vista del protagonista, così che il pubblico “sentisse ciò che sente lui”.
Per prepararsi al ruolo, Leo Woodall si è sottoposto a lezioni di un’ora e mezza ogni giorno, oltre ad altre ore di pratica fuori dal set. Dustin Hoffman aveva già familiarità con questo mondo, perché ha studiato al Conservatorio di Los Angeles per diventare pianista.