Bridget Jones’s Baby
Sabato 29 ottobre 2016 ore 21,15 
Domenica 30 ottobre 2016 ore 16,30 – 21,15
Commedia (123 min)
di Sharon Maguire
con Renée Zellweger, Colin Firth, Patrick Dempsey, Jim Broadbent, Celia Imrie, James Callis, Sally Phillips, Enzo Cilenti, Gemma Jones, Mark Arnold, Ed Sheeran
Bridget è più magra, più professionale, più sicura di sé e soprattutto più vecchia, quando spegne in pigiama, sola in casa, la candelina del suo quarantatreesimo compleanno. L’amica Miranda la trascina allora in un weekend di musica, alcool e programmatico sesso occasionale, dove Bridget s’imbatte, in maniera a suo modo romantica, nell’aitante Jack. Il weekend dopo, invece, è la volta di Mark Darcy, mai dimenticato, e ora incrociato sulla via di un altro divorzio, pronto al ritorno di fiamma. È così che Bridget Jones si ritrova felicemente incinta, senza certezze rispetto a chi possa essere il padre: Jack o Mark? Ognuno a proprio modo, i due uomini accompagnano la pasticciona verso il termine della gravidanza e il misterioso responso.
Non è un paragone fondato sul merito, di nessun tipo, è piuttosto una constatazione: in fondo, l’operazione “Bridget Jones dodici anni” dopo non è dissimile, per la modalità in cui è stata portata a termine, dal recente ritorno di “Star Wars”. In entrambi i casi, gli autori devono aver pensato o capito che una formula perfetta non si corregge: si replica. Il tempo trascorso da allora a oggi, nell’universo filmico così come in quello reale, extrafinzionale, non potrà che aggiungere un contributo positivo, fatto tanto di goliardica nostalgia quanto di sopraggiunta ironia.
Ecco allora tornare le goffaggini della protagonista, le faccette buffe, l’attitudine un po’ masochista. Soprattutto, ecco tornare il triangolo: non solo Patrick Dempsey prende il posto che fu di Hugh Grant nel duello (la genesi dei personaggi di Helen Fielding attingeva, ricordiamolo, al capolavoro di Jane Austen) con Colin Firth, ma ne prende anche l’attitudine alla vanità e alla bugia detta al momento giusto, capace di ribaltare le sorti della competizione. Stavolta, però, la rivalità è ben mascherata, costretta addirittura a passare per collaborazione, e ne saltano fuori delle belle.
Tornano anche certi capi d’abbigliamento, per strappare il cuore a chi ha l’età anagrafica per ricordarsi la loro prima apparizione come se fosse ieri, e la sfumatura impegnata della causa su cui lavora l’avvocato Darcy, che ha a suo modo a che fare con la trama del film e non è mai puro pretesto. Anzi, una delle scene più belle di questo capitolo è probabilmente la corsa contromano di Bridget all’ospedale, mentre la marcia femminista va nella direzione opposta: stiamo pur sempre parlando di un’eroina d’altri tempi, che sogna il matrimonio in chiesa e un figlio a tutti i costi. È giusto ribadirlo, per poterla eventualmente amare “così com’è”.
Il finale debole debole, gli eterni ritorni e qualche scivolone (letterale) fuori tempo massimo, difficilmente assicureranno a questo terzo film il posto nella memoria che ha raggiunto il primo, però anche questo capitolo ha i suoi personaggi memorabili (la ginecologa Emma Thompson, la nuova boss Kate O’Flynn, con i suoi giovani assistenti dalle “barbe ironiche”) e una serie di situazioni di fronte alle quali è davvero impossibile mantenersi seri.
(www.mymovies.it)
Prossimamente
Sorry, Baby
di Eva Victor
con Eva Victor, Naomi Ackie
2 cuori e 2 capanne
di Massimiliano Bruno
con Edoardo Leo, Claudia Pandolfi
I colori del tempo
di Cédric Klapisch
con Philippine Leroy-Beaulieu, Cécile de France
Le cose non dette
di Gabriele Muccino
con Stefano Accorsi, Miriam Leone
Agata Christian - Delitto sulle nevi
di Eros Puglielli
con Christian De Sica, Lillo
Cime tempestose
di Emerald Fennell
con Margot Robbie, Jacob Elordi
Divine Comedy
di Ali Asgari
con Bahram Ark, Sadaf Asgari
Rental Family - Nelle vita degli altri
di Hikari
con Brendan Fraser, Takehiro Hira
Sentimental Value
di Joachim Trier
con Renate Reinsve, Elle Fanning
Hamnet - Nel nome del figlio
di Chloé Zhao
con Paul Mescal, Jessie Buckley
Sirat
di Óliver Laxe
con Sergi López, Bruno Núñez
Lady Nazca
di Damien Dorsaz
con Devrim Lingnau, Olivia Ross
La gioia
di Nicolangelo Gelormini
con Valeria Golino, Saul Nanni
Marty Supreme
di Josh Safdie
con Timothée Chalamet, Gwyneth Paltrow
Il suono di una caduta
di Mascha Schilinski
con Lena Urzendowsky, Luise Heyer
Un bel giorno
di Fabio De Luigi
con Fabio De Luigi, Virginia Raffaele
PROSSIMAMENTE: Il bene comune
di Rocco Papaleo
con Claudia Pandolfi, Teresa Saponangelo, Rocco Papaleo
PROSSIMAMENTE: Il mago del Cremlino - Le origini di Putin
di Olivier Assayas
con Jude Law, Paul Dano