Il Mago del Cremlino – Le Origini di Putin, il film diretto da Olivier Assayas, è un viaggio nelle stanze segrete del potere russo. Ambientato nella Russia post-sovietica, racconta l’ascesa di Vadim Baranov (Paul Dano), un giovane regista d’avanguardia che, nel caos seguito al crollo dell’URSS, si reinventa come produttore di reality show.
Il suo talento visionario e la sua intelligenza politica attirano l’attenzione di un ex agente del KGB, Vladimir Putin (Jude Law), destinato a diventare il nuovo capo del Cremlino. Baranov si trasforma così in un uomo-ombra, consigliere informale del potere. Da dietro le quinte, modella parole, immagini e strategie, diventando il vero regista della nuova Russia, manipolando la realtà per costruire un modello di politica capace di soggiogare un’intera nazione.
Ma in questo universo dove tutto è controllo, c’è un punto di fuga. Si tratta di Ksenia, una donna enigmatica, libera e impossibile da comandare, che rappresenta per Vadim la possibilità di una via d’uscita dalla finzione, dal cinismo, da un potere che divora tutto. Quindici anni più tardi, ritiratosi nell’ombra, Baranov decide di raccontare la sua storia. Quel che rivela è una confessione ambigua, in cui la verità si intreccia alla propaganda, la lealtà si confonde con la manipolazione, e ogni parola pronunciata è parte di un disegno più grande.
Un uomo nell’ombra, ormai ritirato a vita privata ma stimolato da uno studioso americano a rievocare la sua avventura a Mosca come ben più di un consigliere, di un mago del Cremlino. L’uomo che ha contribuito a creare il sistema di potere di Putin, a rivoluzionare la propaganda e spingere verso l’estrema il concetto di fake news. Un adattamento splendido di Olivier Assayas di uno dei libri più significativi sulla politica, oltre che un appassionante romanzo, uscito negli ultimi anni. Accurata ricostruzione dagli anni ’90, dal caos post sovietico all’avvento della confusione degli oligarchi e della loro gara ad arricchirsi. Brutale e istruttivo, un racconto su come i rapporti fra potere e elettori, ma anche fra stati, sia stato corrotto a partire da un uomo nell’ombra senza scrupoli.