Il Bene Comune, film diretto da Rocco Papaleo, racconta un’escursione fuori dall’ordinario, destinata a cambiare per sempre i partecipanti.
Biagio (Rocco Papaleo) è una guida che accetta l’insolito incarico di accompagnare quattro detenute in una gita-premio nel Parco Nazionale del Pollino. Sono Samanta (Claudia Pandolfi), bella e spregiudicata, Gudrun (Teresa Saponangelo), Italo-norvegese, Fiammetta (Livia Ferri), ex promessa della musica indipendente e Anny (Rosanna Sparapano), una brillante hacker. Con loro c’è anche Raffaella (Vanessa Scalera) un’attrice in crisi, in cerca di una nuova occasione.
Quella che dovrebbe essere una semplice uscita nella natura si trasforma ben presto in un viaggio molto più profondo. Meta simbolica del cammino è il maestoso Pino Loricato, albero secolare che domina il massiccio del Pollino e incarna la resilienza. Ma il vero percorso è interiore, tra salite faticose e paesaggi aspri e magnifici, emergono frammenti di vite segnate da errori, ferite e desideri inascoltati. La natura diventa spazio di confronto e possibilità. Parlare, raccontarsi, perfino cantare insieme, permette alle protagoniste di sciogliere tensioni e riscoprire un senso di appartenenza.
In quell’ambiente duro e solidale, le differenze si intrecciano e qualcosa comincia a cambiare. Il semplice atto di raccontarsi può essere il primo passo verso una trasformazione più grande, personale ma anche condivisa. Finché un evento improvviso rimette tutto in discussione, ricordando che ogni conquista è fragile…
Il film è stato girato tra Basilicata e Calabria.
Rocco Papaleo racconta: “La forma del racconto che immagino, come sempre nei miei film, avrà un forte accento musicale, umoristico, e se posso sentirmi ambizioso, direi poetico. Inutile accennare alla storia in queste righe, mi preme solo dire che l’obiettivo principale è quello di esplorare quelle zone di confine da varcare per ricongiungersi, tra culture diverse, condizioni diverse, e in fondo trattandosi di intrattenimento, trovare l’anello di congiunzione tra il mio gusto e quello di un pubblico.”