Jackie
Sabato 6 maggio ore 21.15
Domenica 7 maggio ore 16.30/21.15
di: Pablo Larraín
con: Natalie Portman, Peter Sarsgaard, John Hurt, Billy Crudup, Greta Gerwig, Max Casella, Beth Grant
GENERE: Biografico, Drammatico
DURATA: 99 Min
Jacqueline Kennedy aveva solo 34 anni quando suo marito venne eletto Presidente degli Stati Uniti. Elegante, piena di stile ed imperscrutabile, divenne immediatamente un’icona in tutto il mondo, una delle donne più famose di tutti i tempi, Il suo gusto nella moda, negli arredi e nelle arti divenne per molti un modello da imitare. Poi, il 22 Novembre 1963, durante un viaggio a Dallas per la sua campagna elettorale, John F. Kennedy venne assassinato e l’abito rosa di Jackie si macchiò di sangue. Quando Jackie salì sull’Air Force One per tornare a Washington, il suo mondo – così come la sua fede – erano andati in pezzi. Sotto choc e sconvolta dal dolore, nel corso della settimana successiva fu costretta ad affrontare momenti che non avrebbe mai immaginato di dover vivere: consolare i suoi due bambini, lasciare la casa che aveva restaurato con grande fatica e pianificare le esequie di suo marito. Jackie capì subito però che quei sette giorni sarebbero stati decisivi nel definire non solo l’immagine e l’eredità storica di John F. Kennedy, ma anche come lei stessa sarebbe stata ricordata.
Non un biopic tradizionale, né un film rigoramente attento alla Storia, quello di Larrain è il proseguimento ideale di Neruda (ma anche di No), la ricognizione di una macchina di costruzione del Mito che accetta il mistero della persona Jackie lasciando che i suoi chiaroscuri e i suoi enigmi per regalare al suo film la stessa gamma di sfumature e di sfaccettature. Che si tratti degli arredi della dimora presidenziale, del suo abbigliamento o della necessità di tenere in vita (e, anzi, amplificare) il mito di JFK, Jackie appare come una formidabile spin doctor di sé stessa e del defunto marito, una figura tanto più apparentemente refrattaria quanto più consapevole di fronte ai meccanismi e alle esigenze della comunicazione. E, quindi, del potere. (Federico Gironi)
Morte di un presidente, nascita di una leggenda. Anzi due: John Fitzgerald Kennedy e sua moglie Jacqueline, che cominciò a trasformarsi nell’icona di se stessa il 22 novembre 1963, dopo l’assassinio del marito. Anche se nessuno ce lo aveva mai raccontato con tanta dolorosa chiarezza e gelida precisione. Primo film ‘americano’ del cileno Pablo Larraín, uno dei migliori registi politici di oggi, (…) Copione di ferro, ma capace di concentrare mille spunti ed emozioni in 90 minuti di andirivieni fra i quattro giorni successivi all’assassinio e una calibrata serie di flashback. (Il Messaggero)
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