Villetta con ospiti

PROSSIMAMENTE

di Ivano De Matteo
con Marco Giallini, Michela Cescon

Drammatico (88 min.)
di Ivano De Matteo
con Marco Giallini, Michela Cescon, Massimiliano Gallo, Erika Blanc, Cristina Flutur, Bebo Storti, Vinicio Marchioni, Monica Billiani, Tiberiu Dobrica
Paese: Italia

Villetta con ospiti, film diretto da Ivano De Matteo, e si svolge in ventiquattro ore, nelle quali viene raccontata la storia di una famiglia borghese, residente in un paesino del Nord Italia. Durante la giornata gli uomini e le donne di questa ricca comunità si intrattengono nei caffé per fare vita sociale e apparentemente nulla sembra turbare la loro tranquilla e benestante esistenza. Di notte, però, prevale il loro lato più oscuro e animalesco, che tinge la piccola provincia dei toni del noir. I sette protagonisti del film si macchieranno dei sette peccati capitali, incarnandoli a perfezione e cadendo quasi innocentemente in un vortice di perdizione e violenza.
Ivano De Matteo, al suo sesto film lungometraggio come regista e sceneggiatore, scritto ancora una volta con la compagna di vita Valentina Furlan, sceglie una “commedia noir” per raccontare una storia borghese ambientata nel Nord Est (il film è stato girato a Bassano del Grappa), che ruota attorno ai sette peccati capitali, rappresentati nei 7 personaggi principali. Non siamo però dalle parti di Seven: uno dei modelli a cui si è dichiaratamente ispirato per le atmosfere è infatti Ascensore per il patibolo di Louis Malle, e in generale ai noir degli anni Cinquanta. De Matteo ha iniziato la carriera come attore, debuttando in Le amiche del cuore di Michele Placido nel 1992.
Nel 2002 è stato uno dei protagonisti di Velocità massima di Daniele Vicari e del proprio debutto registico con Ultimo stadio. È apparso nel film di Ettore Scola Gente di Roma e in vari originali televisivi, anche se il suo ruolo più famoso è probabilmente quello di Puma in Romanzo criminale – La serie.
Nel nuovo film Villetta con Ospiti, collabora per la prima volta in veste di regista con Marco Giallini, anch’esso sul set di Romanzo criminale nel ruolo del Terribile e con Vinicio Marchioni che nella serie sulla banda della Magliana era Il Freddo. Giallini e Marchioni invece hanno già lavorato insieme anche al cinema nella commedia di Paolo Genovese Tutta colpa di Freud. Nel loro percorso autoriale di sceneggiatori De Matteo e Furlan spesso prendono spunto da quello che succede nella realtà. Stavolta il tema è quello delle armi e della legittima difesa, partendo, come ha raccontato in un’intervista a Repubblica, da un fatto di cronaca: “Ci aveva colpito un fatto efferato accaduto in un contesto perbene e così abbiamo pensato di raccontare con candore e leggerezza una storia cattiva. L’abbiamo ambientata nel Nordest perché nella provincia ricca c’è più l’idea di difendersi, anche se fatti così succedono ovunque”.
Tra gli attori di questo cast corale, nel ruolo della matriarca della famiglia protagonista, c’è la veterana Erica Blanc, apparsa in innumerevoli pellicole e serie tv fin dagli anni Sessanta, che ha lavorato recentemente con Giallini in Rocco Schiavone. La sua badante è invece interpretata dalla rumena Cristina Flutur, Palma d’Oro a Cannes per Oltre le colline di Cristian Mungiu. Nel ruolo di suo figlio c’è il giovane Ioan Tiberiu Dobrica, che ha all’attivo solo un film girato a Bucarest. Anche la trevigiana Michela Cescon è alla sua prima volta con De Matteo: con Erica Blanc, che interpreta sua madre, è apparsa in Cuore sacro e ha vinto il David di Donatello e il Nastro d’argento per il personaggio della moglie dell’anarchico Giuseppe Pinelli in Romanzo di una strage di Marco Tullio Giordana. È stata Marinella in Loro 1 e Loro 2 di Paolo Sorrentino. E dal momento che il cinema italiano è una gran bella famiglia, De Matteo farà un’eccezione tornando a recitare nel film d’esordio di Michela Cescon intitolato Occhi blu, a fianco di Valeria Golino che ha diretto in La vita possibile.

 

Ivano De Matteo porta avanti con determinazione il suo cinema personale e senza compromessi, dove la cura per il racconto e quella per la forma vanno di pari passo, e dove il pubblico viene messo di fronte, senza ricatti o forzature, a interrogativi scomodi. Qui, con uno sguardo a Signore e signori e un’occhiata fugace a Il vedovo, gira un noir dalle ambizioni chiare ma mai tracotanti e presuntuose, che non cade mai nella trappola del teatro filmato e si appoggia a un cast solido e tutto al servizio della storia. (Federico Gironi – Comingsoon.it)

 

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