Il meglio deve ancora venire

sabato 17 ottobre 21.15
domenica 18 ottobre 16.30 – 21.15

 

di Alexandre de La Patellière e  Matthieu Delaporte.
con F.Luchini, P.Bruel

Commedia (117 min)
di Alexandre de la Patellière, Matthieu Delaporte
con Fabrice Luchini, Patrick Bruel, Martina Garcia, Thierry Godard, Pascale Arbillot, André Marcon, Zineb Triki, Jean-Marie Winling
Paese: Francia

 

Il meglio deve ancora venire, il film diretto da Alexandre de La Patellière e Matthieu Delaporte, segue la storia di due uomini, Arthur (Fabrice Luchini) e César (Patrick Bruel), grandi amici da lungo tempo.

La loro amicizia dura sin dai tempi della scuola e, nonostante gli anni, i due sono rimasti sempre in buoni rapporti. Arthur lavora come ricercatore nel campo della medicina, è un uomo molto organizzato e attento che ogni norma venga rispettata. César, invece, è l’esatto opposto: ha un carattere un po’ arrogante, è trasgressivo e spericolato, tante da ricevere lo sfratto a causa di una bancarotta.

Le diversità tra i due non finiscono qui, in quanto anche le vite sentimentali della coppia di amici sono agli estremi. Arthur ha una figlia, ma è divorziato e spera ancora che sua moglie torni un giorno a casa; mentre César passa da un’avventura di una notte all’altra, senza mai legarsi davvero a nessuna donna.

Per un caso del destino, il puntiglioso ricercatore viene a sapere che il suo amico è gravemente malato e, dall’altra parte, anche César scopre che l’altro è prossimo a passar a miglior vita. Come due veri grandi amici nel momento del bisogno, i due uomini faranno di tutto per realizzare l’uno i sogni dell’altro prima che abbandoni per sempre questo mondo…anche quelli che non li accomunano.

 

 

Il tempo che rimane da vivere. Un genere vero e proprio, sviluppato come dramma o in commedia, per anziani o malati incurabili. La declinazione francese della coppia d’oro della commedia sofisticata, de la Patellière e Delaporte, mette a confronto due grandi amici di mezza età con carattere opposto: prudente e frustrato, Luchini, e frenetico viveur, Bruel, in una commedia degli equivoci che prosegue lungo i classici canoni della riscoperta di sé, delle cose non fatte, gli equivoci e dei rimorsi, una volta che (sembra) manchi poco da vivere. I due attori sono dei fuoriclasse, riescono a divertire e trasmettere sincera emozione. Grazie a loro il film è superiore al canovaccio poco originale. (Mauro Donzelli – Comingsoon.it)

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