C’era una volta il crimine

Commedia

di Massimiliano Bruno

con Giampaolo Morelli, Marco Giallini

Sabato 21 maggio ore 21:00 Domenica 22 maggio ore 17:30 Domenica 22 maggio ore 21:00

Anno: 2022

Durata: 100

Cast: Giampaolo Morelli, Marco Giallini, Gian Marco Tognazzi, Carolina Crescentini, Massimiliano Bruno, Edoardo Leo, Giulia Bevilacqua, Ilenia Pastorelli

Paese: Italia

Distribuzione: 01 Distribution S.r.l.

C’era una volta il crimine, film diretto da Massimiliano Bruno, è il terzo capitolo della saga di viaggi nel tempo iniziata con Non ci resta che il crimine (2019). Saranno presenti nel film non solo i protagonisti di sempre, Marco Giallini, Gian Marco Tognazzi, Massimiliano Bruno ed Edoardo Leo (rimasto nel presente e divenuto grande amico dei suoi iniziali avversari), ma anche nuovi volti, come Giampaolo Morelli e Carolina Crescentini.
In questo terzo capitolo ritroviamo la banda di criminali improvvisata, decisa a compiere un altro viaggio indietro nel tempo, questa volta fino al 1943, per portare a termine una missione patriottica: rubare la Gioconda e riportarla in terra italiana. Ad aiutare lo spavaldo Moreno (Marco Giallini) e il pavido Giuseppe (Gian Marco Tognazzi) in questa impresa ci sarà il professore di storia Claudio Ranieri (Giampaolo Morelli), puntiglioso e con problemi a gestire l’ira. I tre dovranno fare i conti con più pericoli di quanti immaginassero e durante la fuga con l’opera d’arte si vedranno costretti a trovare un riparo a casa della giovane nonna di Moreno, Adele (Carolina Crescentini), dove l’uomo rivede anche sua mamma Monica, sebbene sia ancora una bambina.
Le cose si complicano quando la piccola Monica viene presa dai nazisti e i tre dovranno arrestare il loro piano originario e salvare la bambina. La banda si ritroverà a viaggiare per un’Italia distrutta, vivere gli ultimi devastanti giorni della Seconda guerra mondiale, imbattendosi in personaggi storici importanti, come i protagonisti di questo secondo conflitto, ovvero Benito Mussolini, Adolf Hiltler, il Re Vittorio Emanuele, nonché Sandro Pertini, ai tempi messo in carcere per la sua opposizione al fascismo. Ma i tre incontreranno anche vecchi amici, come la bada della Magliana e il suo leader Renatino (Edoardo Leo), con cui potranno allearsi nello scontro finale insieme anche a Gianfranco (Massimiliano Bruno) e Lorella (Giulia Bevilacqua) per fronteggiare il peggior nemico di questi anni, l’esercito nazista.

Per il capitolo conclusivo della sua Trilogia del Crimine, Massimiliano sceglie un viaggio all’indietro nel tempo che catapulta Moreno, Giuseppe e un supplente di storia appena conosciuto nell’Italia del 1943. Il riferimento, piuttosto esplicito, è alla commedia all’italiana e i protagonisti virano verso l’eroico. L’azione è tanta e l’approfondimento psicologico poco, ma ad avere spessore è la nonna di Moreno, che ha il volto di Carolina Crescentini. A differenza dei film precedenti, questo “episodio” non ha le caratteristiche per essere autonomo e, anche se si ride, alcuni personaggi secondari sono eccessivamente burleschi o sopra le righe. Giampaolo Morelli porta un po’ di vivace napoletaneità nel film, che crea un sinistro parallelo fra i tempi dell’occupazione nazista e l’epoca contemporanea. (Carola Proto – Comingsoon.it)
C’era una volta il crimine: leggi la nostra recensione completa del film.

 

C’era una volta il crimine è la conclusione della trilogia diretta da Massimiliano Bruno e cominciata nel 2019 con la commedia Non ci resta che il crimine, caratterizzata da un eccezionale trio di protagonisti (Marco Giallini, Alessandro Gassmann e Gianmarco Tognazzi) e da un cattivo (Renatino De Pedis) con il volto di Edoardo Leo. Il film parlava di viaggi nel tempo e di un ritorno al 1982, anno in cui a Roma imperversava la famigerata Banda della Magliana. Il secondo capitolo, intitolato Ritorno al crimine e uscito solamente in streaming per via della chiusura delle sale a causa della pandemia, portava invece un pezzetto del passato nella nostra contemporaneità. Nel terzo e ultimo episodio si torna all’Italia del 1943, occupata dai nazisti e caratterizzata dalle lotte fra i fascisti e i partigiani. In un simile contesto, il timido Giuseppe e il disilluso Moreno possono dimostrare il loro valore e il loro coraggio, affiancati da un supplente di storia con il volto di Giampaolo Morelli. C’è anche un personaggio femminile decisamente importante: nonna Adele, interpretata da Carolina Crescentini.

L’importanza della condivisione
Certo, C’era una volta il crimine esce con la pandemia in remissione, ma, per quella che lo stesso Massimiliano Bruno definisce una “concomitanza inaspettata” con lo scoppio di una nuova, terribile guerra. E allora il regista si augura che la visione di questo film possa essere “un’occasione, per i giovani, di imparare cosa sia la guerra”.