Babylon

Commedia

di Damien Chazelle

con Margot Robbie, Brad Pitt

Venerdì 17 febbraio ore 21:00 Sabato 18 febbraio ore 16:30

Anno: 2022

Durata: 183

Cast: Margot Robbie, Brad Pitt, Diego Calva, Jovan Adepo, Olivia Wilde, Samara Weaving, Li Jun Li, Jean Smart, Tobey Maguire, Max Minghella, Katherine Waterston, Eric Roberts, Phoebe Tonkin, Flea, Jennifer Grant, Jeff Garlin, Lukas Haas, Spike Jonze, P.J. Byrne, Rory Scovel

Paese: USA

Distribuzione: Eagle Pictures S.p.a.

Sceneggiatura: Damien Chazelle

Fotografia: Linus Sandgren

Montaggio: Tom Cross

Musiche: Justin Hurwitz

Produzione: Material Pictures, Paramount Pictures

Babylon, il film diretto da Damien Chazelle, ci porta nella Los Angeles degli anni 20 del Novecento. È l’Epoca d’Oro di Hollywood, regno della sregolatezza, dell’esuberanza e delle folli ambizioni ma è anche un momento cruciale per l’industria cinematografica, con il passaggio dai film muti a quelli sonori. Una rivoluzione che segnerà l’ascesa di nuove stelle e la rovina di vecchie glorie.
Seguiamo le vicende personali e professionali dei quattro protagonisti principali: Manny Torres (Diego Calva), un aspirante attore ispano-americano, che all’inizio si deve accontentare di un lavoro di assistente sul set, Jack Conrad (Brad Pitt), un famoso attore, tra i più pagati a Hollywood, noto per la sua vita privata sregolata, tra feste, divorzi e affari pochi chiari, preoccupato dall’arrivo dal sonoro, che rischia di stroncargli la carriera.
C’è poi la conturbante ma insicura Nellie LaRoy (Margot Robbie), destinata a diventare una stella dall’oggi all’indomani. Per lei la vita dovrebbe essere un party senza fine.
Il quarto protagonista principale di questa storia è Sidney Palmer (Jovan Adepo) un giovane trombettista jazz che ha l’opportunità di iniziare una carriera nel cinema.
Intorno a loro ruotano diversi personaggi, da Elinor St. John (Jean Smart), giornalista specializzata in cronaca scandalistica senza peli sulla lingua, a James McKay (Tobey Maguire) un gangster tossicodipendente in cerca di gloria, da Fay Zhu (Li Jun Li), attrice e cantante spesso protagonista delle sfavillanti serate hollywoodiane, a Irving Thalberg (Max Minghella), uno dei più noti produttori cinematografici degli anni 20 e 30, unico personaggio del film realmente esistito.

Babylon è nato nella testa del regista Damien Chazelle moltissimo tempo prima che scrivesse la stesura della prima sceneggiatura del film, una sceneggiatura frutto di quasi 15 anni di ricerche e di riflessioni su un mondo che piano piano ha preso forma nella sua testa.
Il lavoro principale di Chazelle è stato quello di capire in che modo il cinema si sia traformato in un’industria e di come i cambiamenti di quell’industria, avvenuti negli anni 20 del Novecento, epoca in cui è ambientato il film, abbiano avuto ripercussioni su tutti i suoi protagonisti e più in generale sulla società che gravitava intorno a quel mondo. Come spiegato dallo stesso Chazelle: “C’è un lato oscuro nella storia di questa transizione, che avevo già percepito. Questo periodo è durato oltre l’arrivo del cinema sonoro e ha incluso una serie di nuovi codici morali – con un punto culminante nella stesura del Codice di produzione del 1930 – e la riorganizzazione di una comunità più libera e non regolamentata nell’industria globale che conosciamo oggi.
In concomitanza con tutto questo, Los Angeles si è trasformata da una città desertica per lo più rurale nei primi anni ’20 a una delle più grandi megalopoli del mondo nel giro di un decennio. Molti nuovi edifici scintillanti e set cinematografici sono nati dal nulla, ma il danno umano è stato notevole

CRITICA Deboli di stomaco astenersi. Qui il cinema richiede un contributo non da poco alle viscere. Fracassone e irresistibile, il nuovo film di Chazelle è una prima summa dei suoi temi, del cinema, della musica e dell’ossessione stessa per qualcosa che si ama. Sono i silenzi che emergono, però, proprio grazie alla contrapposizione con la frenesia, in un racconto sulla continua rinascita del cinema, a partire dal pionierismo del muto che muore quando nasce il sonoro. Margot Robbie e Brad Pitt giganteschi, mentre si demolisce il politicamente corretto, linguistico e formale, oltre all’America bianca e anglosassone che assisteva all’ascesa di quella nuova forma d’arte. (Mauro Donzelli – Comingsoon.it)

CURIOSITÀ In origine la protagonista femminile del film avrebbe dovuto essere Emma Stone, nei panni di un’attrice realmente esistita, Clara Bow.
Il ritardo nell’inizio delle riprese a causa della pandemia di Covid 19, ha costretto la Stone a rinunciare dal progetto a causa di conflitti con altri impegni.
Dopo essere stata sostituita da Margot Robbie, anche il suo ruolo fu riscritto trasformandolo in un personaggio di finzione.

Brad Pitt e Margot Robbie hanno fatto parte dello stesso cast di altri due film prima di Babylon, La grande scommessa di Adam McKay e C’era una volta a Hollywood di Quentin Tarantino, ma in nessun di questi due film sono mai apparsi insieme.

Il film è stato girato in 35mm anamorfico, un formato che Damien Chazelle ha deciso di usare sin dal momento in cui ha cominciato ad avere una visione chiara del film.

Per gli esterni della magione dei Wallach, è stato usato il castello di Shea, vicino a Palmdale a circa 100 chilometri da Los Angeles. La scelta da parte del direttore della fotografia Chris Baugh è dipesa sia dalla lontananza dalla città, sia dalla magnifica vista, sia per il fatto che in passato quel luogo è stato un campo da gioco delle star di Hollywood.

Tutte le scene di danza sono state create dalla coreografa Mandy Moore, già collaboratrice di Damien Chazelle per La La Land. Il regista le ha dato carta bianca, con una sola restrizione: niente passi di charleston (uno dei balli più in voga negli anni 20). Chazelle voleva evitare assolutamente l’effetto scontato di balli che si solito vengono associati a quell’epoca.

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