Il maestro e Margherita

Drammatico Sentimentale

di Michael Lockshin

con August Diehl, Yuliya Snigir

Venerdì 26 settembre ore 21:00 Sabato 27 settembre ore 15:30

Anno: 2024

Durata: 157

Cast: August Diehl, Yuliya Snigir, Evgeniy Tsyganov, Claes Bang, Yuri Kolokolnikov, Aleksey Guskov, Alexey Rozin, Alexander Yatsenko, Evgeniy Knyazev, Daniil Steklov, Polina Aug, Leonid Yarmolnik, Dmitriy Lysenkov

Paese: Croazia Russia

Distribuzione: Be Water

Sceneggiatura: Michael Lockshin, Roman Kantor

Fotografia: Maxim Zhukov

Montaggio: Dimitri Komm, Dmitriy Slobtsov

Musiche: Anna Drubich

Il Maestro e Margherita, tratto dal celebre romanzo di Michail A. Bulgakov, è ambientato nella grigia e repressiva Mosca degli anni ’30, durante il regime staliniano. Il protagonista, uno scrittore famoso noto come il Maestro (Evgeniy Tsyganov), finisce travolto dallo scandalo quando la sua pièce teatrale su Ponzio Pilato (Claes Bang), accusata di rappresentare Cristo con troppa umanità, viene censurata e stroncata dalla critica ufficiale. In pochi giorni, la sua reputazione è distrutta, il suo lavoro bandito e la sua voce silenziata. Ridotto all’emarginazione e alla disperazione, trova conforto e nuova ispirazione nell’incontro con Margherita (Yulia Snigir), una donna bellissima e sposata, con cui nasce un amore travolgente e proibito.
Spinto dalla passione per Margherita e dal bisogno di reagire alle ingiustizie subite, il Maestro inizia a scrivere un nuovo romanzo che, in quell’Unione Sovietica, non potrà mai essere pubblicato. Immagina una Mosca visitata da Woland (August Diehl), un enigmatico e diabolico straniero, accompagnato da un seguito di personaggi grotteschi e irresistibili. Con ironia crudele e sferzante, Woland scatena una vendetta surreale contro l’ipocrisia, la corruzione e l’opportunismo della società sovietica, colpendo chi ha umiliato e tradito lo scrittore.
Tra realtà e immaginazione, giustizia e illusione, il confine si fa sempre più labile: il caos prende il sopravvento e la verità si confonde con la finzione letteraria. E mentre tutto sembra destinato a perdersi, è Margherita a mantenere viva la fiamma della speranza, spronando il Maestro a non arrendersi, a scrivere comunque, e a credere che anche nelle tenebre più fitte, l’amore e la libertà possano ancora esistere.

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